Francia24: “Il rinvio delle scadenze”:  Emmanuel Macron semina caos sul futuro delle pensioni – L’ultimo messaggio di Sarkozy prima del carcere – Lanciato il browser di ChatGPT – Meteo Parigi

Di Redazione Francia24
22 Oct 2025

Nessuna traccia del malviventi che hanno svaligiato il Louvre, mentre le dichiarazioni di Edouard Philippe riaccendono il dibattito sul futuro politico di Macron. La tempesta Benjamin si prepara a colpire l’ovest, e il governo affronta sfide economiche e di bilancio. Il mercato finanziario registra nuovi record e l’IA continua la sua corsa.

Questa mattina l’ex presidente Sarkozy si e’ svegliato per la prima volta dietro le sbarre della prigione in cui, pur essendo tutt’ora presunto innocente, e’ stato confinato. Pubblichiamo e leggeremo tra breva l’ultima dichiarazione che ha rilasciato, scritta sull’auto che stava portandolo alla casa di detenzione. Ma apriamo con l’ultima sorprendente dichiarazione dell’attuale presidente, Emmanuel Macron.

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“Il rinvio delle scadenze”:  Emmanuel Macron semina caos sul futuro delle pensioni

Macron gioca abilmente con le parole, mostrando ancora una volta di aver perso la bussola politica. Questo quanto scrivono numerosi editorialisti oggi in Francia.

Con le sue dichiarazioni, continuano, il presidente francese sembra voler destabilizzare l’equilibrio politico raggiunto dal primo ministro Sébastien Lecornu, creando un’ambiguità che rischia di compromettere la stabilità del governo.

Caos al vertice dello Stato sulla riforma delle pensioni. Emmanuel Macron sta mettendo a rischio la non censura, ottenuta sulla carta da Sébastien Lecornu dopo aver annunciato la sospensione della riforma del 2023? Il presidente della Repubblica rifiuta di parlare di “sospensione” o “abrogazione”, preferendo definire la situazione come un semplice “rinvio” dell’età pensionabile. Questa dichiarazione, che ha suscitato stupore, è stata fatta martedì 21 ottobre, al termine del suo viaggio in Slovenia.

Emmanuel Macron getta benzina sul fuoco. Mentre il Partito Socialista festeggia da una settimana la presunta vittoria, il presidente offre per la prima volta la sua versione dell’annuncio del primo ministro, creando un gelo politico: “Non si tratta né di abrogazione né di sospensione, ma di un rinvio di una scadenza, quella dei 63 anni, spostata dal 1° gennaio 2027 al 1° gennaio 2028, con un finanziamento attraverso risparmi. Questo è ciò che ha detto nel suo discorso di politica generale.”

In termini pratici, le conseguenze sono le stesse, ma le parole scelte da Macron colpiscono duramente. Il presidente sembra rifiutare categoricamente il termine “sospensione”. D’altra parte, Sébastien Lecornu ha usato proprio questa parola durante il suo discorso di politica generale del 14 ottobre scorso, ribadendola anche martedì pomeriggio all’Assemblea Nazionale. Il primo ministro ha persino annunciato di aver inviato una lettera rettificativa del bilancio della previdenza sociale al Consiglio di Stato, un dettaglio procedurale per sancire ufficialmente questa sospensione. Da qui l’annuncio di un secondo Consiglio dei ministri mercoledì, come da tradizione, e giovedì, nella speranza di chiarire l’ambiguità.

Verso un referendum sulla riforma delle pensioni?

Mentre Sébastien Lecornu ha conquistato con fatica la clemenza del Partito Socialista, l’atteggiamento di Macron sembra tradire una difficoltà a digerire questa decisione. Dalla Slovenia, ha ribadito il suo attaccamento alla riforma del 2023, considerata il fiore all’occhiello del suo secondo mandato. Ha avvertito che, allo stato attuale, l’equilibrio del sistema pensionistico a ripartizione non è più garantito.

“I fatti sono testardi,” ironizza il presidente, invitando a un dibattito sereno all’Assemblea Nazionale, prima di prendere in considerazione l’ipotesi di consultare i francesi. “Le prospettive di un referendum sono possibili, ma bisogna prima sapere su cosa. Non spetta ancora a me decidere su un accordo che dovrebbe essere così siglato. Quindi, credo che la cosa più importante sia garantire prima un momento di stabilità, poi riprendere il lavoro con calma sul tema delle pensioni con le forze sindacali e datoriali. Su questa base, vedremo poi quali strade seguire,” assicura il capo dello Stato. battaglia semantica sulla sospensione della riforma delle pensioni, il presidente rischia concretamente di indebolire il suo primo ministro.

Macron, con il suo gioco di parole, dimostra ancora una volta di aver perso la bussola, chiudono gli analisti. La sua insistenza su termini come “rinvio” invece di “sospensione” non è solo una questione di semantica, ma un segnale di una leadership che sembra disorientata, incapace di allinearsi con il proprio governo e di accettare compromessi politici necessari per mantenere la stabilità. Questo atteggiamento non solo confonde l’opinione pubblica, ma mette in pericolo l’unità dell’esecutivo in un momento cruciale per la Francia.

 Spazio a Rachel

rachel

Parole che danzano, o il valzer delle pensioni?

Oh, Emmanuel, Emmanuel! Che spettacolo ci stai offrendo questa volta! Il nostro presidente, con la grazia di un equilibrista che ha dimenticato dove ha messo l’asta, si è lanciato in una nuova coreografia politica, fatta di “rinvii” e mezze parole, lasciando tutti a chiedersi: ma dove stiamo andando? La riforma delle pensioni, quel totem del suo secondo mandato, sembra essere diventata una patata bollente che nessuno vuole più tenere in mano. E così, mentre il primo ministro Sébastien Lecornu cerca di spegnere gli incendi con una “sospensione” ben annunciata, Macron decide di ravvivare le fiamme con un “non è una sospensione, è un rinvio”. Un rinvio, capite? Come se spostare una scadenza di un anno cambiasse il sapore della minestra!

Dalla nostra redazione, con il caffè in mano e lo sguardo fisso su questo teatrino, ci chiediamo: ma è una questione di principio o solo un capriccio semantico? Lecornu, con la pazienza di chi deve spiegare a un bambino che due più due fa quattro, ha persino mandato una lettera al Consiglio di Stato per sancire la “sospensione”. Ma Macron, dal suo viaggio in Slovenia, ha deciso che no, non è così che si chiama. È un “rinvio”. E con questa parola, ha mandato in tilt non solo il Partito Socialista, che già cantava vittoria, ma anche il suo stesso governo, che ora si ritrova a dover convocare consigli dei ministri extra per chiarire l’ovvio.

“I fatti sono testardi,” dice Macron, con quel tono che sembra voler insegnare a tutti noi una lezione. Ma se i fatti sono testardi, le parole lo sono ancora di più. È come se un’orchestra suonasse due spartiti diversi contemporaneamente: il risultato non è armonia, ma una cacofonia che fa scappare il pubblico.

La Francia merita chiarezza, non giochetti di prestigio con le parole. Che dire? Forse è il momento di scendere dal palco e parlare chiaro. O almeno, smettere di cambiare la coreografia a metà spettacolo.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “La riforma delle pensioni è sospesa o rinviata?”

Zhaozhou rispose: “Sospesa.”

Il monaco, perplesso, disse: “Ma il presidente dice che è un rinvio. Come può essere sospesa?”

Zhaozhou sorrise e disse: “Quando il vento soffia, la foglia cade. Ma il ramo, che la chiama ‘caduta’ o ‘distacco’, rimane lo stesso.”

Un altro monaco, udendo ciò, chiese: “Allora, maestro, qual è la vera natura di questa riforma?”

Zhaozhou rispose: “È un’ombra che danza sulla parete. La chiami sospensione o rinvio, ma la parete non si muove.”

 

sarkozy bruni

Ultimo messaggio del’ex presidente Sarkozy prima di entrare in carcere

Nel momento in cui mi preparo a varcare le mura del carcere della Santé, i miei pensieri vanno alle francesi e ai francesi di ogni condizione e opinione. Voglio dire loro, con la forza incrollabile che mi appartiene, che non è un ex Presidente della Repubblica che viene incarcerato questa mattina, ma un innocente. Continuerò a denunciare questo scandalo giudiziario, questo calvario che sopporto da oltre dieci anni. Ecco dunque un caso di finanziamento illecito senza il minimo finanziamento! Un’indagine giudiziaria protratta nel tempo, avviata sulla base di un documento la cui falsità è ormai accertata. Non chiedo alcun vantaggio, alcuna grazia. Non sono da compatire, perché la mia voce ha peso. Non sono da compatire perché mia moglie e i miei figli sono al mio fianco, e i miei amici sono innumerevoli. Ma questa mattina provo un profondo dolore per la Francia, che si trova umiliata dall’espressione di una vendetta che ha portato l’odio a un livello senza precedenti. Non ho dubbi: la verità trionferà. Ma il prezzo da pagare sarà stato schiacciante…

 

Louvre, L’enigma del furto “storico”: indagini in corso e il timore che i preziosi siano già stati smembrati sul mercato nero.

Parigi è scossa da un furto di proporzioni epocali al Museo del Louvre, dove gioielli di valore inestimabile, stimato in 88 milioni di euro, sono stati trafugati in pieno giorno. L’indagine è in corso, ma le autorità temono che i preziosi possano essere già stati smembrati e messi sul mercato nero, rendendone il recupero estremamente difficile. La presidente del museo, Laurence Des Cars, sarà ascoltata oggi al Senato per fornire chiarimenti su quelle che appaiono come “importanti falle di sicurezza”.

Nota di redazione: l’agenzia di stampa non smette mai di stupirci: ecco oggi gioielli di “valore inestimabile” il cui “valore e’ stimato a 88 mlioni di euro”.

 Edouard Philippe Spinge per un Addio Anticipato di Macron.

Il panorama politico francese si infiamma con le dichiarazioni di Edouard Philippe, ex primo ministro, che ha apertamente invocato un’uscita anticipata di Emmanuel Macron dall’Eliseo. Secondo Philippe, questa sarebbe “l’unica decisione degna” per evitare “18 mesi di indeterminatezza e crisi”, permettendo al Paese di prendere le distanze da un periodo di incertezze. Il dibattito è alimentato anche dal “décalage des échéances” sulla riforma delle pensioni, con il governo che sta gettando scompiglio sul futuro della legge. Il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha annunciato che la sospensione della riforma verrà inserita nel progetto di legge di bilancio della Sicurezza Sociale tramite una “lettera rettificativa” giovedì in Consiglio dei Ministri, una mossa che rischia di rallentare l’esame del bilancio. Marylise Léon, segretaria generale della CFDT, ha confermato che la riforma delle pensioni è “bel et bien suspendue”.

Allerta Meteo: Tempesta Benjamin Si Abbatte sull’Ovest della Francia

La Francia si prepara all’arrivo della tempesta Benjamin, con sette dipartimenti occidentali posti in vigilanza arancione a partire da giovedì mattina per venti violenti e rischio di mareggiate. Le previsioni di Météo-France indicano raffiche di vento tra i 100 e i 120 km/h, con punte locali di 130 km/h lungo la costa, e tra i 90 e i 110 km/h nell’interno. Sono attese anche piogge intense. I dipartimenti interessati sono Charente-Maritime, Gironda, Landes, Manica, Pirenei Atlantici, Senna Marittima e Vandea. La quasi totalità degli altri dipartimenti è in vigilanza gialla.

 

Economia e Bilancio: Scontro sul Budget 2026 e Tagli alle Pensioni

Il progetto di bilancio per il 2026 è al centro di un’accesa controversia. Bruno Retailleau, leader de Les Républicains, ha dichiarato il documento “inapprovabile per la destra”, ventilando la possibilità di una mozione di censura. Parallelamente, il Ministro del Lavoro ha annunciato una nuova riduzione degli sgravi sui contributi sociali per un ammontare di 3 miliardi di euro nel 2026. In un ribaltamento, i deputati hanno votato in commissione per ripristinare l’abbattimento fiscale del 10% sulle pensioni, annullando la proposta governativa di una detrazione forfettaria di 2.000 euro. Sul fronte finanziario, l’indice CAC 40 ha segnato un nuovo record, mentre l’oncia d’oro, dopo una crescita del 55% nell’anno, ha subito una brusca caduta di oltre il 5%. Intanto, Kering accelera per il rilancio del gruppo del lusso, con Luca de Meo al timone.

Tech e Cybersecurity: OpenAI Lancia Atlas, Crescono i Rischi Cyber da IA

OpenAI ha presentato Atlas, un nuovo browser web alimentato da ChatGPT, con l’intento di rivaleggiare direttamente con Chrome di Google. La mossa segna un’ulteriore spinta verso l’integrazione dell’IA nelle nostre vite digitali. Tuttavia, la crescente sofisticazione dell’intelligenza artificiale solleva anche preoccupazioni sulla sicurezza: un recente studio di Microsoft rivela che Cina, Russia, Iran e Corea del Nord stanno intensificando l’uso dell’IA per sferrare cyberattacchi contro gli Stati Uniti e per creare contenuti online falsi. Intanto, in Francia, il ransomware Qilin ha paralizzato licei e municipalità, mostrando la vulnerabilità delle infrastrutture digitali.

Meteo Parigi Oggi: Mattinata Nuvolosa, possibile ritorno delle piogge e Vento Fresco

Per la giornata di oggi, martedì 14 ottobre, l’esperto meteorologo Nicolas Le Gall ci rassicura sulla buona affidabilità delle previsioni. Le temperature oscilleranno tra gli 11 e i 17°C, valori consoni alla media del periodo. La mattinata si è aperta con un cielo molto nuvoloso e qualche timida schiarita, con una temperatura percepita di 10°C, complice un vento da nord-est che soffia a circa 15 km/h, con raffiche fino a 30 km/h. Nessuna precipitazione prevista e un indice UV molto basso (1). Nel pomeriggio, la situazione non cambierà radicalmente: il cielo rimarrà in prevalenza coperto, ma le schiarite si faranno più evidenti, con la colonnina di mercurio che raggiungerà i 17°C e raffiche di vento che potranno toccare i 35 km/h. In serata, ancora nuvole e brevi aperture, con temperature intorno ai 14°C e vento da nord-est persistente. La notte, infine, vedrà un alternarsi di nuvole e schiarite, con il termometro che scenderà fino a 12°C. L’indice di qualità dell’aria è classificato come “medio” (2/6).

L’editoriale di Rachel

Il Sensazionalismo del ‘Ritorno delle Piogge’

Eccoci qui, di nuovo. Appena si intravede una nuvola più scura all’orizzonte, ecco che i titoloni si sprecano: “Mattinata Nuvolosa, Pomeriggio di Schiarite”. Certo, dopo un periodo di sole e temperature gradevoli, qualche goccia farà capolino, è la natura dell’autunno! Ma è davvero necessario dipingere scenari apocalittici? Le previsioni attuali parlano di rovesci, forse qualche temporale isolato, ma nulla che giustifichi il clamore. Sembra quasi che l’assenza di tempeste perfette sia una notizia meno vendibile. Forse dovremmo imparare a godere di ogni sfumatura del tempo, senza dover per forza cercare il dramma nel quotidiano alternarsi di sole e nuvole. O forse è solo la solita scusa per parlare di “cambiamento climatico” ogni volta che piove, anche quando è, semplicemente, autunno.

Chiusura

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