Benvenuti all’appuntamento di Francia Oggi e Francia 24 per domenica 17 agosto 2025 con le notizie internazionali e
dalla Francia a cura della redazione di Radio Nizza. Il notiziario è in onda su Radio Nizza e
Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile al sito francia24.com e in formato podcast.

Pippo Baudo, fine delle trasmissioni
Apriamo con una notizia che senz’altro tutti conoscete: la scomparsa ieri sabato 16 agosto di Pippo Baudo (Giuseppe Vittorio Raimondo “Pippo” Baudo)
Abbiamo intitolato questo editoriale “fine delle trasmissioni” e abbiamo messo in copertina proprio il famoso filmato che chiudeva le trasmissioni del canale Nazionale. Perché con questa scomparsa ci pare proprio che sia finita l’era gloriosa del Nazionale: Il primo canale, oggi detto Rai1. Quello dei grandi programmi del sabato sera firmati dai migliori registi italiani. I programmi con Mina e Don Lurio.E i grandi attori italiani. E tanti altri.
Ma ovviamente Pippo esisteva prima ed è esistito dopo, anche molto dopo. Da un certo punto di vista pensavamo sarebbe stato immortale.
Tanto da essere sicuri che, riaccendendo un TV a transistor analogico con schermo quattro terzi e puntando l’antenna verso l’alto, proprio verso i cieli, ancora potremmo vederlo, sorridente e rigorosamente in diretta.
Per chi vuole provare: se siete a Milano, VHF canale G (non l’assurdo “quasi G” voluto dai governi democratici e antifascisti per far spazio alla sostanzialmente iinnesistente e truffaldina Europa7 di tal Di Stefano).
Oppure se siete nella sua città Natale (località Militello in Val di Catania) sul canele F.
Come dite? G, F cosa?
Ma ovviamente, parliamo della grande lettera maiuscola che compariva sul manopolone del vecchio TV di famiglia. Quello, appunto, su cui abbiamo visto tanti festival di Sanremo e tanti programmi del sabato: Che ci sembravano tutti magnifici e perfetti, condotti e presentati dal grande Pippo Baudo.
Buon viaggio Pippo.
(editoriale a cura di Marco Hugo Barsotti, 17 agosto 2025)
Maltempo e Caldo Record: La Francia soffoca, allarme rosso in tutta Europa
Ondata di calore eccezionale si abbatte sul continente, con temperature da record e incendi che devastano intere regioni.
La Francia continua a fare i conti con un’ondata di calore senza precedenti. Venerdì notte, numerosi record di temperatura sono stati infranti in diverse città, secondo Météo-France. La canicola, che sta letteralmente stravolgendo le abitudini estive dei turisti e dei residenti, ha portato ben trentasei dipartimenti in vigilanza arancione, una situazione che, pur con lievi miglioramenti previsti per domani, rimane critica. Non solo terraferma: anche le acque marine registrano temperature allarmanti (fino a 26 gradi), causando danni ingenti a flora e fauna. La Penisola Iberica è in ginocchio, con Spagna e Portogallo alle prese con devastanti incendi che hanno richiesto l’intervento dell’esercito e l’invio di aiuti europei, con fiamme indomabili che avanzano senza tregua.
Tennis: Sinner ferma la corsa di Atmane a Cincinnati, trionfo azzurro
Il Masters 1000 americano vede un azzurro protagonista, mentre il talento francese si congeda a testa alta.
Jannik Sinner continua a macinare successi al Masters 1000 di Cincinnati, raggiungendo la finale dopo aver superato in due set (7-6, 6-2) il francese Terence Atmane. L’epopea del giovane transalpino, vera rivelazione del torneo, si ferma in semifinale, ma con la consapevolezza di aver mostrato un tennis di alto livello. Peccato anche per la connazionale Varvara Gracheva, che si è arresa nei quarti di finale alla russa Veronika Kudermetova, chiudendo così la partecipazione francese nel tabellone singolare.
Vertice Trump-Putin: Spiragli di pace sull’Ucraina o ennesima passerella?
Il faccia a faccia in Alaska tra i due leader divide la scena internazionale, tra lodi del Cremlino e critiche feroci della stampa mondiale.
Il tanto atteso summit in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin sull’Ucraina si è concluso con bilanci contrastanti. Mentre il Cremlino esulta, definendo l’incontro “opportuno” e “molto utile”, la stampa internazionale non lesina critiche, etichettando il vertice come “deludente”, “disgustoso” e “inutile”. Donald Trump, in un’inversione di marcia, ha abbandonato la richiesta di un cessate il fuoco preliminare, spingendo ora per un “accordo di pace” complessivo. Una mossa che a Kiev e in Europa ha generato sgomento e amarezza, spingendo il presidente francese Emmanuel Macron a ribadire la necessità di mantenere alta la pressione su Mosca. Intanto, per domenica è prevista una riunione della “Coalizione dei Volontari”, che vede Francia e Regno Unito alla guida nel coordinamento degli aiuti militari e del supporto internazionale all’Ucraina, in un tentativo di trovare una via d’uscita da un conflitto che non accenna a diminuire.
Notizie Brevi dal Mondo e dalla Francia
Uno sguardo rapido sugli altri eventi che segnano l’attualità.
A Gaza, la difesa civile palestinese denuncia la morte di trentanove persone, tra cui diversi bambini, a causa dei bombardamenti israeliani. Cifre che l’esercito israeliano contesta e che al momento non possono essere verificate in modo indipendente. Intanto, in Pakistan, le inondazioni lampo hanno causato oltre trecento vittime e decine di dispersi, in una tragedia che si aggiunge all’emergenza climatica globale. Sul fronte del lavoro, il governo canadese è intervenuto per porre fine allo sciopero delle compagnie aeree, ordinando a entrambe le parti di tornare al tavolo delle trattative per salvaguardare la stabilità e le catene di approvvigionamento. E a proposito di lavoratori, in Francia continua lo sciopero dei farmacisti, “molto seguito” secondo i sindacati, in protesta contro la riduzione degli sconti sui farmaci generici.
E su questa notizia il consueto editoriale di Rachel

Sciopero dei farmacisti: un inaccettabile ricatto sulla pelle dei cittadini
È un giorno nero per la sanità pubblica e per il diritto alla salute dei cittadini. Lo sciopero dei farmacisti, “molto seguito” a quanto pare, non è solo una protesta sindacale, ma un vero e proprio ricatto sulla pelle della popolazione. Non ci sono giri di parole: questa mobilitazione, motivata da ragioni puramente economiche – la riduzione degli sconti sui farmaci generici – è *assolutamente inaccettabile*.
Mentre i farmacisti protestano per i loro profitti, la vita di chi ha bisogno di cure urgenti o di farmaci salvavita è messa a rischio. È una certezza, non un’ipotesi remota: *ci saranno morti*. Anziani, malati cronici, bambini con febbre alta, chiunque abbia un’urgenza notturna o festiva si troverà di fronte a un servizio essenziale bloccato, una porta sbarrata nel momento del bisogno più acuto. È scandaloso che si blocchi un presidio sanitario così vitale per questioni di bilancio, trasformando la salute in una leva di pressione per interessi di categoria.
Il diritto alla salute non può essere merce di scambio, né tantomeno ostaggio di rivendicazioni economiche. Le istituzioni non possono restare a guardare. Il governo ha il dovere di intervenire con urgenza, con fermezza, per garantire l’accesso alle cure e ai farmaci a tutti i cittadini, senza se e senza ma. La vita umana è un valore non negoziabile, e qualunque azione che la metta a rischio per scopi pecuniari è da condannare senza esitazioni. A che punto siamo arrivati se il benessere di pochi vale più della sopravvivenza di molti?

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