FranciaOggi: Troppo caldo, SNCF cancella numerosi treni – Due morti, allarme formaggi in Francia – Perplexity vuole acquistare Chrome da Google

Di Redazione Francia24
13 Aug 2025

(foto di copertina, courtesy Cercle Officiel des Filles à Fromages Et plus si affinités)

Benvenuti all’appuntamento di Francia 24 per mercoledì 13 agosto 2025 con le notizie internazionali e dalla Francia a cura della redazione di Radio Nizza. Il notiziario è in onda su Radio Nizza e Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile al sito francia24.com e in formato podcast.

Caldo Record: Il Confronto con il 2003 e gli Effetti Nascosti dell’Afa

 

L’attuale ondata di calore che sta avvolgendo ampie porzioni della Francia richiama alla mente i ricordi della torrida estate del 2003. Gli esperti analizzano durata, intensità ed estensione del fenomeno, cercando analogie e differenze con quel precedente infausto che causò migliaia di vittime. Le previsioni indicano che, sebbene alcuni dipartimenti usciranno dall’allerta rossa nelle prossime ore, le temperature resteranno ben al di sopra delle medie stagionali su oltre tre quarti del paese, mantenendo alta la soglia di attenzione. Il Sud-Ovest, in particolare, ha visto un parziale passaggio dalla massima allerta all’arancione, ma l’afa non molla la presa.

Ma l’impatto del caldo non si limita alle cifre sul termometro. Preoccupano gli “altri” effetti nefasti delle temperature estreme: fragilità della salute mentale, aumento dell’aggressività e, in alcuni casi, una correlazione con l’incremento di episodi di violenza domestica e femminicidi. Una realtà sommersa che emerge con l’intensificarsi della canicola, aggiungendo un’ombra inquietante a un quadro climatico già critico. Da Avignone, le testimonianze dai quartieri popolari dipingono un quadro di sofferenza: “È l’inferno, beviamo molta acqua e aspettiamo”, raccontano gli abitanti, stremati dal caldo che rende le giornate un’odissea.

Anche il Mediterraneo soffre: la canicola marina potrebbe portare la temperatura del mare a toccare i 30°C, un record che minaccia gravemente l’ecosistema marino. Le ferrovie francesi, SNCF, hanno già annunciato la cancellazione di alcuni treni Intercités fino a venerdì a causa delle condizioni estreme, un compromesso “non glorioso ma realistico” per garantire la sicurezza. E mentre la Francia si adatta, l’Europa meridionale è dilaniata da incendi devastanti, con roghi che imperversano in Spagna e altre nazioni, esacerbati da temperature che superano i 40°C.

 

Due morti, allarme formaggi in Francia

Un’ondata di profonda inquietudine scuote la Francia dopo la tragica conferma di due decessi e l’identificazione di almeno 21 casi di listeriosi, una grave infezione batterica, che le autorità sanitarie attribuiscono a un “possibile collegamento” con il consumo di formaggi francesi a base di latte pastorizzato.

La notizia ha gettato un’ombra sull’industria alimentare transalpina: la Listeria monocytogenes, un batterio insidioso, è stata individuata in diverse partite di formaggi freschi e a pasta molle, prodotti in una fromagerie della Creuse, la **Fromagerie Chavegrand**, e distribuiti su larga scala in tutto il paese attraverso note catene di supermercati, inclusi i discount come **Lidl** e le insegne **U**.

I sintomi della listeriosi, spesso subdoli, possono manifestarsi con febbre alta, forti mal di testa, dolori muscolari, nausea e diarrea, ma nei casi più gravi – come quelli che hanno portato ai due fatali decessi – l’infezione può degenerare in meningite, setticemia o complicazioni drammatiche, specialmente per le categorie più vulnerabili: anziani, neonati, persone immunocompromesse e, in particolare, donne in gravidanza, per le quali il rischio di aborto o parto prematuro è elevatissimo.

Ciò che rende la vicenda ancora più grave è la tempistica e la recidività del problema. La dura denuncia dell’associazione Foodwatch risuona come un campanello d’allarme assordante: Si aspettano che ci siano persone malate per effettuare i richiami, ma è sempre troppo tardi Questa affermazione, tutt’altro che iperbolica, trova purtroppo conferma nella storia recente della stessa Fromagerie Chavegrand, che aveva già effettuato richiami di prodotti in giugno a causa di sospette contaminazioni. Il fatto che un produttore, dopo un primo allarme, si trovi di nuovo coinvolto in un’emergenza sanitaria di tale portata, con esiti letali, solleva seri interrogativi sull’efficacia dei controlli e sulla trasparenza delle procedure di sicurezza alimentare.

Il richiamo, avvenuto solo dopo che 21 pazienti erano già stati identificati e due vite erano state stroncate, suggerisce una falla sistemica che va ben oltre il singolo incidente. Se prodotti “sicuri” come i formaggi pastorizzati – che per definizione dovrebbero aver subito un processo termico atto a eliminare i batteri patogeni – risultano contaminati, significa che il problema risiede o in una pastorizzazione inefficace o, più probabilmente, in una contaminazione post-lavorazione* indice di gravissime carenze igieniche o di controllo della catena produttiva.

 

Spazio all’editoriale di Rachel

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Ventimiglia, l’Ultima Frontiera del Cibo Sicuro?

Non facciamo in tempo a riprenderci dallo shock dell’acqua in bottiglia contaminata – sì, quella dei marchi “rinomati” francesi che poi scopri pieni di batteri che ti aspetteresti solo in una pozzanghera di periferia – che ora ci dicono che anche i formaggi, quelli pastorizzati, sono una roulette russa. Due morti, ventuno contagiati, e l’associazione dei consumatori che sbotta: “Si aspettano che ci siano persone malate per fare i richiami!” Ma stiamo scherzando? E non è neanche la prima volta che questa fromagerie, la Fromagerie Chavegrand, finisce sotto i riflettori. Sembra che in questo paese l’affidabilità alimentare sia un optional, un lusso che ci possiamo concedere solo quando non c’è una crisi in atto.

Sapete cosa vi dico? Dopo il caso Nestlé Waters, e ora questo scandalo caseario che ci fa dubitare persino del nostro amato formaggio, forse è arrivato il momento di fare la spesa a Ventimiglia. E non per una gita fuori porta, ma per pura e semplice sopravvivenza. Almeno lì si compra con la consapevolezza di non essere presi in giro dal “made in France” che poi ti avvelena lentamente. Non so voi, ma io sono stufa di avere l’ansia ogni volta che apro il frigorifero. Il cibo dovrebbe nutrire, non farti finire in ospedale. E se per avere questa garanzia devo attraversare la frontiera, ebbene, lo farò. Fino a quando non contamineranno anche il confine, ovviamente.

Perplexity vuole acquistare Chrome da Google

La startup di intelligenza artificiale Perplexity, fondata nel 2022 da ex ingegneri di Google AI, ha fatto un’offerta da 34,5 miliardi di dollari per acquistare il browser Chrome da Google. Questa proposta arriva in un contesto di battaglia legale antitrust, dove un giudice federale degli Stati Uniti sta valutando se obbligare Google a vendere Chrome per ridurre il suo monopolio nel mercato della ricerca online.

L’offerta di Perplexity è superiore alla sua stessa valutazione, stimata in 18 miliardi di dollari, ma l’azienda ha assicurato di avere l’appoggio di importanti fondi di venture capital per sostenere l’acquisizione. Perplessità si è impegnata a mantenere e supportare il progetto open source Chromium, a conservare Google come motore di ricerca predefinito (con libertà per l’utente di modificarlo) e a investire 3 miliardi di dollari in due anni per lo sviluppo di Chrome.

Google al momento non ha manifestato intenzione di vendere Chrome, e Sundar Pichai, CEO di Alphabet, ha sostenuto che costringere la vendita o la condivisione di dati con concorrenti danneggerebbe il business di Google. Chrome conta circa 3,5 miliardi di utenti nel mondo e detiene oltre il 60% del mercato globale dei browser.

Questa mossa di Perplexity sembra anche un segnale verso il giudice per dimostrare che esistono acquirenti capaci e con risorse per gestire Chrome in modo indipendente, nel caso in cui venga imposto a Google di vendere il browser per risolvere questioni antitrust.italian+6

 

Geopolitica Incandescente: Tra Vertici Cruciali e Scelte Contestate

 

Mentre si avvicina il tanto atteso vertice in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha categoricamente escluso la cessione della regione del Donbass, ribadendo la ferma posizione di Kiev. I leader europei incontreranno Trump in videoconferenza per coordinare una strategia comune, in un tentativo di influenzare l’agenda del vertice. Sul fronte mediorientale, Gaza è nuovamente sotto il fuoco israeliano, e Regno Unito e alleati chiedono azioni concrete contro la “fame incombente”, denunciando la scarsità degli aiuti. Nel frattempo, Donald Trump non le manda a dire: ha dichiarato di voler avviare un’azione legale “importante” contro il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, definendolo un “perdente” per le sue politiche sui tassi d’interesse. Non risparmia critiche nemmeno al CEO di Goldman Sachs, David Solomon, suggerendogli di “concentrarsi sulla sua passione di DJ” dopo previsioni sui dazi ritenute errate. La Casa Bianca ha inoltre nominato un acceso sostenitore di Trump a capo delle statistiche sull’occupazione, suscitando dibattito sull’integrità dei dati.
In America, la Guardia Nazionale è stata dispiegata a Washington D.C., mentre il presidente Trump assume il controllo della polizia cittadina, una mossa che il sindaco locale ha definito una “spinta autoritaria”. E per finire, il Brasile di Lula corre ai ripari, sbloccando 5,5 miliardi di dollari in crediti per le aziende colpite dai dazi americani, mentre il Sudafrica si batte per un accordo commerciale che salvi decine di migliaia di posti di lavoro, anch’esso alle prese con dazi del 30% imposti dall’amministrazione Trump. Un puzzle economico e politico complesso, dove ogni mossa può avere ripercussioni globali.

Brevi dal Palazzo e dalla Cultura

Focus sulle questioni più dibattute e sulle evoluzioni del panorama culturale.

Un controllore di volo dell’aeroporto di Roissy-CDG è stato sospeso per aver gridato “Free Palestine” all’equipaggio di una compagnia israeliana, scatenando un’immediata procedura disciplinare e un acceso dibattito. Nel mondo della cultura, Hollywood sembra cedere al “riscaldato”, proponendo al cinema estivo soprattutto remake e sequel. Eppure, non tutti i grandi nomi pensano alla pensione: Antonio Banderas e Harrison Ford, icone del grande schermo, hanno ribadito di non essere affatto vicini al ritiro dalle scene. In campo sportivo, l’atleta statunitense Fred Kerley, doppio medagliato olimpico e campione mondiale nei 100 metri, è stato provvisoriamente sospeso per doping, mentre il fuoriclasse svedese Armand Duplantis ha infranto un nuovo record mondiale nel salto con l’asta, raggiungendo i 6,29 metri a Budapest. Il portiere italiano Gianluigi Donnarumma ha annunciato il suo addio al PSG, spinto verso l’uscita, aprendo nuovi scenari nel calciomercato. Infine, una militante femminista è stata incarcerata in Marocco con l’accusa di “attentato all’Islam”, un caso che riaccende il dibattito sui diritti civili nel paese.

 

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