FranciaOggi: Dazi, Macron promette battaglia – L’inettitudine di Von der Leyen, editoriale – Scandali estivi in Francia

Di Redazione Francia24
31 Jul 2025

FranciaOggi: giovedì 31 luglio 2025

Benvenuti all’appuntamento di FranciaOggi edizione del giovedì 31 luglio 2025 con le notizie dalla Francia e internazionali a cura della redazione di FranciaOggi.
Il notiziario è in onda su RadioNizza e su Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile sul sito FranciaOggi.com e in podcasting su tutte le principali piattaforme.

 

Dazi USA-UE: Imprese Francesi in Affanno, comprese quelle vinicole: Macron Promette Battaglia

*L’accordo con Trump solleva preoccupazioni in Francia. Le aziende non possono abbassare i prezzi del 15%, mentre il Ministro dell’Economia invoca chiarezza sulle esenzioni. L’agricoltura – e in particolare il settore vinicolo – rischia danni per 800 milioni di euro.*

Le imprese francesi sono in allarme a causa del nuovo accordo sui dazi doganali tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Molti imprenditori denunciano l’impossibilità di ridurre i prezzi del 15% per far fronte alle nuove tariffe, mettendo a rischio la competitività e l’export. Nonostante la firma dell’intesa in extremis, il Presidente Emmanuel Macron ha dichiarato che “non è la fine della storia”, promettendo ulteriori negoziati per tutelare gli interessi francesi ed europei. Il Ministro dell’Economia, Éric Lombard, ha chiesto “chiarimenti” urgenti sulle esenzioni dai dazi americani, ritenute cruciali per i settori più colpiti, mentre la Ministra dell’Agricoltura, Annie Genevard, ha stimato un costo di ottocento milioni di euro per l’agricoltura francese. Intanto, la Corea del Sud ha concluso un accordo che limita le sue sovrattasse doganali al 15%, evitando il 25% minacciato da Trump, un precedente che l’Europa spera di poter replicare in futuro.

Macron su referendum, fine vita e conflitti internazionali

Emmanuel Macron, in un’intervista fiume su TF1, ha affrontato temi cruciali come guerre, riforme e fine vita. Ha annunciato l’intenzione di ricorrere a referendum su questioni economiche, sociali ed educative, senza specificarne l’oggetto, escludendo però l’immigrazione. Sul fine vita, ha difeso il progetto di legge in discussione, definendolo “umano e fraterno”, e non ha escluso un referendum in caso di stallo parlamentare. Sull’Ucraina, si è detto pronto a negoziare con Putin per un cessate il fuoco, proponendo sanzioni coordinate con gli USA. Ha criticato aspramente le azioni del governo Netanyahu a Gaza, definendole “inaccettabili” e chiedendo la liberazione degli ostaggi e la demilitarizzazione di Hamas. Sul nucleare, ha aperto a discussioni sul dispiegamento di armi in altri Paesi europei. Ha escluso la nazionalizzazione di ArcelorMittal, promettendo protezione per i siti di Dunkerque e Fos-sur-Mer, e ha ribadito il no a un referendum sull’abrogazione della riforma delle pensioni, annunciando però una futura conferenza sociale sul lavoro.

Linea a Rachel per il suo consueto editoriale

rachel

Rachel

La “Sveglia” Europea: Un’Illusione o una Dura Realtà?

E così, il nostro Presidente Macron, con la sua solita spavalderia da guascone, ci rassicura che l’accordo sui dazi con gli Stati Uniti “non è la fine della storia”. Ma di quale storia stiamo parlando, scusate? Quella in cui l’Europa continua a subire le imposizioni di un Donald Trump che, come ha giustamente sottolineato l’economista Barbet, “ha imposto le sue regole”?

E la leadership europea, in tutto questo? La Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, si è rivelata assolutamente inetta e incapace, buona solo a mettere sanzioni (magari alle stesse aziende americane, ma di fatto senza mai produrre un risultato positivo per noi). Ci dicono che abbiamo evitato il peggio, che abbiamo strappato un 15% invece di un 25% su alcuni prodotti. Complimenti, davvero, un successo clamoroso! È come vantarsi di aver preso solo due schiaffi invece di cinque.

Le nostre imprese sono in ginocchio, l’agricoltura trema per ottocento milioni di euro di danni, e noi ci consoliamo con le briciole di un accordo che sa tanto di resa incondizionata. Dov’è finita la tanto decantata “politica europea forte” che avrebbe dovuto proteggerci? A quanto pare, è rimasta solo una bella frase da spendere in televisione, mentre chi dovrebbe guidare l’orchestra si rivela un direttore stonato e controproducente. La verità è che, finché l’Europa non parlerà con una voce unica e davvero autorevole, saremo sempre il vaso di coccio tra i vasi di ferro. È tempo di un vero “reality check”, non di retorica da campagna elettorale.

Grazie Rachel. Ricordiamo che le opinioni espresse da Rachel non necessariamente riflettono quelle della redazione di Radio Nizza o di Centrale Milano.

Svolta Geopolitica: Il Canada Riconosce la Palestina, Cresce la Pressione su Gaza

*Ottawa rompe gli indugi e si allinea a Francia e Regno Unito. Intanto, a Gaza la crisi umanitaria si aggrava: le Nazioni Unite denunciano la scarsità degli aiuti, mentre gli scontri continuano a mietere vittime.*

Il Canada si prepara a riconoscere lo Stato di Palestina. Lo ha annunciato il Primo Ministro Mark Carney, indicando settembre come data prevista per la mossa all’ONU. Una decisione che segue quelle già prese da Francia e Regno Unito, segnando un’evidente frattura con la linea americana che si schiera saldamente a fianco di Israele. La notizia arriva mentre la situazione a Gaza rimane drammatica: l’ONU ha dichiarato che le condizioni per la distribuzione degli aiuti sono “ben lontane dall’essere sufficienti”, e la difesa civile palestinese ha riferito di almeno trenta persone uccise dai raid israeliani nella Striscia. La pressione diplomatica internazionale si intensifica, cercando di forzare un cambio di rotta in un conflitto che continua a causare indicibili sofferenze alla popolazione civile.

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Allarme Acqua Potabile in Francia: Oltre 400 Denunce Collettive per PFAS

*Nel dipartimento dell’Alto Reno, la cittadinanza si ribella contro i livelli eccessivi di “inquinanti eterni”. Undici comuni sotto restrizioni di consumo, Veolia e l’Agglomerato nel mirino.*

Un’onda di preoccupazione attraversa l’Alto Reno, in Francia, dove oltre quattrocento cittadini hanno deciso di presentare una denuncia collettiva per il superamento dei limiti di PFAS, le cosiddette “sostanze chimiche eterne”, nell’acqua potabile. La querela è stata presentata contro Saint-Louis Agglomération e Veolia, il gestore della rete idrica, dopo che dall’inizio di maggio undici comuni del dipartimento sono stati soggetti a restrizioni sul consumo di acqua del rubinetto. Un caso che riaccende i riflettori sulla gestione della qualità dell’acqua e sugli inquinanti emergenti, con la cittadinanza sempre più attenta e determinata a far valere i propri diritti alla salute e all’ambiente.

Kiev Sotto la Pioggia di Missili: Morti e Feriti nell’Ultima Offensiva Russa

*Un bilancio pesante nella capitale ucraina, colpita da attacchi missilistici e droni che hanno distrutto un edificio residenziale. La tensione resta altissima sul fronte orientale.*

La capitale ucraina, Kiev, è stata nuovamente teatro di una violenta offensiva russa questa mattina. Un attacco combinato di missili e droni ha provocato almeno un morto e oltre venti feriti, come confermato dal Ministro degli Interni ucraino, Igor Klymenko. Uno dei missili ha colpito in pieno un edificio residenziale, distruggendone un’intera sezione, mentre altre dieci aree della città, incluso un istituto scolastico, sono state danneggiate. L’escalation degli attacchi russi su Kiev conferma la brutalità del conflitto e la continua minaccia per la popolazione civile.

 

Cronache di Francia: Da Maxi Sequestri a Scandali Estivi

*Maxi operazione antidroga tra Francia e Spagna, sequestrati 138 kg di cocaina. Il dibattito sull’autonomia corsa si infiamma. Uno scandalo antisemita scuote Sciences Po Lille. E in Costa Azzurra, la polemica sulla “performance” di Patrick Sébastien infiamma le spiagge naturiste.*

Un’importante operazione congiunta tra polizia francese e spagnola ha portato a un maxi sequestro di 138 chilogrammi di cocaina e all’arresto di quattro persone vicino a Barcellona, smantellando una rete di traffico internazionale. Sul fronte interno, il progetto di legge costituzionale sull’autonomia della Corsica continua a generare un acceso dibattito, dividendo l’opinione pubblica tra chi lo vede come un compromesso necessario e chi lo considera irresponsabile. Intanto, a Lille, l’iscrizione di una studentessa di Gaza a Sciences Po è stata annullata dopo la scoperta di commenti antisemiti sui social media. E non manca la cronaca rosa-nera: in Costa Azzurra, una scena controversa durante uno spettacolo di Patrick Sébastien in un campeggio naturista di Cap d’Agde ha scatenato un’ondata di polemiche, accendendo il dibattito sui limiti della libertà di espressione e del buon costume in luoghi pubblici. A completare il quadro, l’ex prefetto dell’Alto Reno è ora sotto indagine preliminare per violenza domestica, mentre un video di agenti di polizia di Marsiglia presi di mira dopo un incidente stradale è diventato virale, alimentando il dibattito sulla sicurezza urbana.

Sport: Dal Mercato del Ciclismo Femminile alle Sfide Internazionali

*Il Tour de France Femmes vede un mercato trasferimenti sempre più strutturato. Nuoto e volley tengono banco con le nazionali francesi in cerca di gloria ai rispettivi Mondiali ed Europei.*

Nel mondo del ciclismo, il Tour de France Femmes non è solo una gara, ma un vero e proprio volano per il mercato dei trasferimenti nel ciclismo femminile, che sta assumendo una struttura sempre più professionale e organizzata. Intanto, l’attenzione degli appassionati di sport è rivolta anche alle performance delle nazionali francesi. Nel nuoto, Maxime Grousset si prepara per la finale dei 100 metri stile libero ai Mondiali, mentre la nazionale maschile di volley affronta la Slovenia nei quarti di finale di Nations League, puntando a riconfermare il proprio status prima dei Mondiali di settembre. Anche il beach volley vede le coppie francesi ben avviate agli Europei di Düsseldorf.

Emergenze e Notizie dal Mondo: Terremoti, Tsunami e Svolte Politiche Oltreoceano

*Un terremoto scuote Avignone, ma senza danni gravi. In Cile, evacuazioni di massa per allarme tsunami, poi rientrato. Kamala Harris rinuncia alla corsa per la governatura della California.*

Un terremoto di magnitudo 3.0 ha svegliato gli abitanti vicino ad Avignone martedì mattina, causando spavento ma fortunatamente nessun danno. Nel Pacifico, l’allarme tsunami generato da un forte sisma al largo della Russia ha portato all’evacuazione di circa 1,4 milioni di persone in Cile, anche se le prime onde arrivate non hanno causato danni significativi. La Polinesia francese ha invece revocato l’allerta senza incidenti. Infine, oltreoceano, l’ex vicepresidente americana Kamala Harris ha annunciato di non avere intenzione di candidarsi alla carica di governatore della California nel 2026, preferendo al momento la sua attuale posizione di servizio pubblico.

Terremoto di magnitudo 3.0 vicino Avignone

Un sisma di magnitudo 3.0 ha scosso la zona vicino Avignone martedì mattina alle 5:30, svegliando molti residenti con boati e vibrazioni. Il terremoto, percepito in diversi comuni del Vaucluse, non ha causato danni. Numerose chiamate ai servizi di emergenza, ma solo spavento senza conseguenze.

 

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