Nizza24: Continua la canicule, toccati i 34C – Ristorante chiuso per carenze igeniche – San Paolo Torna su Notre Dame

Di Redazione Francia24
25 Jun 2025

Ondata di calore persiste in gran parte della Francia

Gran parte della Francia continua a essere colpita da un’intensa ondata di calore, con temperature che oggi, in alcune zone, potrebbero raggiungere il picco più alto finora registrato. Secondo le previsioni di Météo France, un ulteriore aumento delle temperature è atteso in aree come l’Aquitania e la costa mediterranea. Il caldo sta attraversando il Paese da ovest verso est. In Provenza, le temperature potrebbero toccare i 38°C, mentre i dipartimenti di Bouches-du-Rhône e Vaucluse hanno prolungato l’allerta gialla per il caldo fino a stasera. Questi stessi dipartimenti sono anche in allerta arancione per il rischio di incendi boschivi. In media, le temperature nel sud della Francia superano di sei gradi le normali medie di giugno.

Ristorante di Tolone chiuso per gravi carenze igieniche

In notizie locali, un ristorante di Tolone, Zappi Pasta, situato nel quartiere Super-Tolone sopra la città, è stato chiuso dalle autorità sanitarie a causa di condizioni igieniche inaccettabili. Il locale potrà riaprire solo dopo aver risolto tutte le problematiche segnalate nel rapporto e superato un’ulteriore ispezione. Gli ispettori hanno riscontrato cucine in condizioni igieniche precarie, pavimenti e frigoriferi sporchi, etichettature e imballaggi non conformi, oltre a prodotti alimentari scongelati a temperatura ambiente. Il personale di cucina non aveva ricevuto un’adeguata formazione igienica e mancavano strutture per il lavaggio delle mani.

Rischio Incendi Elevato nel Var: Due Massicci Sotto Osservazione

Il dipartimento del Var si confronta oggi con un pericolo “grave” di incendi boschivi per due delle sue principali aree montuose: l’Haut-Var e la Sainte-Baume. L’accesso a queste zone è vivamente sconsigliato, e le attività lavorative sono strettamente regolamentate, permesse solo dalle 5:00 alle 13:00 e rigorosamente vietate nel pomeriggio. Per le restanti zone del dipartimento, il rischio è stimato come “moderato”. Si consiglia di visitare il sito web della Prefettura (www.var.gouv.fr) per consultare la mappa aggiornata degli accessi e le norme di sicurezza vigenti.

Aix-en-Provence: Incendio Danneggia Auto Ibride ed Elettriche in Concessionaria

Un rogo sviluppatosi ieri sera nel parcheggio di una concessionaria di automobili nel cuore di Aix-en-Provence ha provocato danni a diverse vetture, tra cui modelli ibridi ed elettrici. Circa trenta pompieri sono accorsi sul posto per estinguere le fiamme. Fortunatamente, non si registrano feriti a seguito dell’episodio.

Notre Dame: San Paolo Torna Sulla Guglia, Al Via il Ricollocamento delle Statue

La storica cattedrale di Notre Dame a Parigi ha accolto il ritorno della prima delle sedici statue destinate a ornare la sua guglia. La statua di San Paolo, che pesa all’incirca 150 chilogrammi, è stata la prima a essere riposizionata ieri. Queste sculture avevano avuto la fortuna di essere state rimosse per lavori di restauro appena pochi giorni prima del tragico incendio dell’aprile 2019, salvandosi così dalla devastazione. Le rimanenti figure verranno riportate sulla guglia progressivamente, con completamento previsto entro la fine di luglio.

L’editoriale di Rachel

La Lentezza Sacra e la Pazienza dei Santi

Finalmente, San Paolo è rientrato alla sua dimora sulla guglia di Notre Dame! Ebbene sì, sono trascorsi solo cinque anni dal rogo per rimettere al suo posto una statua che, incredibile a dirsi, era stata rimossa *prima* della catastrofe. È difficile non interrogarsi sull’efficienza del sistema delle grandi opere pubbliche in questa nazione. Certo, ci verranno a raccontare di precisione millimetrica, del peso delle sculture, dell’irrinunciabile priorità della sicurezza… e giù con tutti i soliti ritornelli che servono a giustificare questi tempi biblici. Eppure, osservare un progetto di tale portata che avanza a velocità di lumaca, mentre altrove intere città rinascono dalle macerie in frazioni di tempo, invita a una seria riflessione. Non ci resta che augurarci che le restanti quindici statue non richiedano altri lustri a testa. Ma dopotutto, perché affrettarsi? San Paolo ha atteso per secoli, e i suoi compagni di guglia potranno tranquillamente attendere qualche anno in più. L’essenziale è che, un giorno, magari, ci sia un sontuoso taglio del nastro e tutti possano gonfiarsi il petto d’orgoglio. Chi lo sa, forse per allora avremo pure il Wi-Fi gratuito in tutta la cattedrale. Ah, le magnificenze del progresso!