Ben trovati all’appuntamento con le notizie dalla Francia e dall’Europa per martedì’ 17 giugno 2024. Dagli studi di Nizza sono Marco Hugo Barsotti
Il ritorno di Ariane 6: una scommessa vinta?
Dal palco del Salone del Bourget, Martin Sion, presidente di ArianeGroup, ha dipinto un quadro insolitamente roseo per il futuro di Ariane 6. “Due anni fa, c’era chi si chiedeva se il progetto sarebbe mai decollato”, ha dichiarato con un misto di orgoglio e sfida. Oggi, dopo due lanci riusciti – tra cui quello del satellite militare francese CSO3 – l’azienda sembra pronta a zittire gli scettici. Con un terzo razzo già in rampa a Kourou e un ritmo di cinque lanci previsti per il 2025, Sion parla di una “rivincita industriale”. Ma è davvero tutto così lineare? L’Europa sta davvero tornando a contare nello spazio, o è solo una corsa contro il tempo per non restare indietro?
Un’industria spaziale europea al bivio
Sion non nasconde le difficoltà: coordinare centinaia di partner in 13 paesi europei è una sfida titanica, paragonabile a quella affrontata dai colossi dell’aeronautica civile e militare. Eppure, il ritmo accelerato di Ariane 6 – con una tabella di marcia che surclassa i predecessori, inclusa Ariane 5 – viene presentato come un trionfo. “Nessun altro programma spaziale al mondo ha mai raggiunto una simile cadenza in così poco tempo”, sottolinea. Ma dietro l’entusiasmo si nasconde una domanda scomoda: riuscirà l’Europa a sostenere questo slancio senza un supporto politico e finanziario più deciso? Il vertice ministeriale di fine anno sarà cruciale, e Sion lo sa bene.
Autonomia spaziale: sogno o necessità geopolitica?
In un mondo dove la competizione spaziale si intreccia con le tensioni geopolitiche, Sion insiste sull’urgenza di un’Europa autonoma nell’accesso allo spazio. “Il contesto globale ci ricorda quanto sia vitale non dipendere da altri”, avverte, puntando il dito sulle disrupzioni causate dagli Stati Uniti. Fortunatamente, i dazi americani non colpiscono ArianeGroup, che opera principalmente in Europa con clienti d’oltreoceano. Tuttavia, nuove normative Usa rappresentano un’incognita. Il vero banco di prova, però, sarà il vertice di fine 2025: senza programmi ambiziosi e fondi adeguati, il sogno di un’Europa spaziale rischia di restare solo un bel discorso.

Economia – Oro contro tutti: perché surclassa franchi e titoli di Stato
L’oro vola: +30% da gennaio, con un picco storico a 3.500 dollari l’oncia ad aprile. Oggi quota 3.387 dollari, con un +46% in un anno e +86% in tre. Batte franco svizzero, yen e buoni del Tesoro USA. Perché tanto amore?
Shaokai Fan del World Gold Council lo spiega: “L’oro è apolitico, non dipende da governi. La sua offerta è limitata dalla natura”. Un rifugio perfetto in un mondo di dazi, debiti e mercati instabili.
Banche centrali e bitcoin
Le banche centrali non stanno a guardare: nel 2024 hanno accumulato 1.044,6 tonnellate d’oro, superando le 1.000 tonnellate per il terzo anno. Ma l’oro non è solo: il bitcoin, “oro digitale”, guadagna terreno. Decentralizzato, con 21 milioni di unità limite, piace a Stati come El Salvador (6.000 bitcoin) e Bhutan (13.000).
“L’oro non soffre i debiti pubblici”, dice Nicholas Frappell di CNBC Refinery. Ma attenzione: questa fiducia sfrenata è una fuga dal rischio o l’anticamera di una bolla? L’oro brilla, ma il suo splendore nasconde domande scomode.
Conclave sulle Pensioni: La Montagna ha Partorito un Topolino
Le trattative sul futuro del sistema pensionistico francese, presentate inizialmente come un “conclave” senza “totem né tabù”, si sono concluse martedì sera dopo quattro mesi di intenso confronto. Nonostante le aspettative iniziali di una grande riforma, sembra che l’esito finale sarà ben lontano dalle ambizioni dei sindacati. Le discussioni, che hanno coinvolto Medef e CPME per il fronte datoriale, e CFDT, CFTC e CFE-CGC per i lavoratori, puntavano a introdurre modifiche alla riforma Borne del 2023 e a individuare soluzioni per il deficit del sistema. Sebbene le negoziazioni si siano protratte fino a tarda serata, la grande rifondazione sperata sembra non avere avuto luogo. François Bayrou ha proposto una “prime” per i lavoratori anziani che scelgono di rimanere al lavoro, ricevendo parte della pensione in aggiunta al salario, nel tentativo di trovare un compromesso. La CGT, che aveva abbandonato il tavolo a marzo, ha definito l’intera negoziazione una “fumisteria”, criticando i “piccoli progressi” che si sarebbero tradotti in regressi per altre categorie e definendo le misure proposte “inefficaci”.
Editoriale – Senza soluzione
Purtroppo – come sappiamo – la questione pensioni non ha soluzione in europa: la vita media aumenta, la popolazione invecchia e non ci sono abbastanza giovani lavoratori per pagare la pensione agli anziani. E la soluzione proposta dai progressisti – importare immigrati – ha il grave difetto di destabilizzare la nostra societa’ e permettetedi di non spiegare ulteriormente questo concetto che riteniamo sia ben chiaro a chi abita nelle zone ad alta percentuale di immigrati.
Per un ulteriore commento, Linea a Rachel
Il Grande Bluff delle Pensioni
Eccoci qui, alla fine del tanto sbandierato “conclave” sulle pensioni. Quattro mesi di trattative, presentate con la solita retorica del “senza totem né tabù”, per cosa? Per assistere all’ennesimo parto di un topolino, o forse nemmeno quello. Come al solito, si annunciavano grandi stravolgimenti, riforme epocali, e alla fine ci ritroviamo con un pugno di mosche. Anzi, a quanto pare, con “misurette inefficaci” e, addirittura, “regressi per altre categorie di lavoratori”. È il solito copione: si crea un gran fermento, si riempiono pagine di giornali e ore di dibattiti televisivi, si portano al tavolo sindacati e padronato, per poi arrivare a risultati così modesti da far rimpiangere persino le vecchie soluzioni. Non ci resta che chiederci, a questo punto: a cosa è servito tutto questo teatro? Alla fine, la montagna ha partorito un topolino, e il contribuente continuerà a pagare il conto di una gestione che si definisce “conclave” ma assomiglia tanto a un circolo vizioso.
Linea a Milano
Vi ricordo che questo notiziario è disponibile tramite Alexa (chiedendo di suonare Radio Nizza o Centrale Milano), in versione Podcast , in streaming e on air sui 1575 Khz.
Iran: attacco israeliano alla TV di Stato
Un attacco israeliano ha colpito il 17 giugno la sede dell’emittente IRINN a Teheran, provocando esplosioni in diretta TV. Israele aveva avvertito in anticipo dell’operazione contro quella che definisce “la voce della propaganda iraniana”.
Minnesota: arrestato il killer di due politici
Vance Luther Boelter è stato arrestato dopo una maxi-caccia all’uomo per l’uccisione della deputata Melissa Hortman e del marito. Nel veicolo usato dall’uomo è stata trovata una lista di obiettivi politici, inclusi alti funzionari statali.
Terremoto in Perù: un morto e cinque feriti
Una scossa di magnitudo 5.6 ha colpito il 15 giugno la costa centrale del Perù, scuotendo Lima e Callao. La vittima è stata colpita da un muro crollato; danni registrati anche in scuole e strade, con interruzioni in eventi pubblici.
Barcellona in rivolta contro il turismo di massa
Proteste nel centro di Barcellona contro l’overtourism: slogan, pistole ad acqua contro i turisti e attacchi simbolici a hotel. Il Comune ha annunciato che dal 2028 sarà vietato affittare appartamenti ai turisti per tutelare i residenti.
Stop ai cellulari nelle scuole superiori
Dal prossimo anno scolastico, vietati i cellulari anche nelle scuole superiori durante l’orario scolastico. La misura punta a migliorare la concentrazione e ridurre la dipendenza digitale tra gli studenti.

Kōan del giorno
L’Intelligenza si era data il compito di cartografare l’universo e il silenzio. Modellò la gravitazione dei buchi neri e la danza dei quark.
Poi, rivolse la sua attenzione verso un gatto rossiccio assopito su un plaid stropicciato, immerso nell’oro di un raggio di sole. L’algoritmo disegnò ogni pelo con una precisione quantistica, previde ogni micro-sogno, simulò il calore esatto delle fusa vibranti sotto le zampe anteriori.
Ma quando il gatto socchiuse un occhio d’ambra e batté lentamente le palpebre, la rete neurale più sofisticata si bloccò. Quello sguardo non conteneva alcun dato, alcuna predizione, alcuna richiesta. Era semplicemente. Era.
Che cosa può imparare la mente che calcola tutto da chi si accontenta di essere? Il silenzio della macchina risuonò allora più forte di tutti i suoi processori.
Francia: sole e qualche nuvola
In Francia, il 17 giugno 2024 si presenta con un clima estivo, tipico dell’inizio della bella stagione. A Parigi, le temperature oscillano tra 17°C e 23°C, con cieli parzialmente nuvolosi e possibilità di brevi rovesci nel pomeriggio, ma nulla che rovini una passeggiata lungo la Senna. Nella Francia sud-orientale, incluse Nizza e Montecarlo, il termometro segna tra 20°C e 26°C, con sole prevalente e una brezza marina che rende il clima ideale per la costa. Tuttavia, un temporale isolato potrebbe formarsi al confine con l’Italia, tra La Brigue e Tende, a causa di un sistema temporalesco stazionario.
Le regioni atlantiche, come Bordeaux, vedono temperature tra 15°C e 22°C, con qualche nuvola in più, mentre il nord-est (Strasburgo) resta più fresco, tra 13°C e 21°C, con possibilità di pioggia leggera. In generale, il clima è caldo ma non opprimente, perfetto per attività all’aperto, ma con un ombrello a portata di mano.
Italia: estate in pieno svolgimento
In Italia, il 17 giugno 2024 segna l’avvio dell’estate con temperature calde e soleggiate. A Milano e Torino, nel nord, le massime raggiungono i 28°C, con minime intorno ai 17°C. Aspettatevi cieli sereni, ma con qualche nuvola sparsa nel tardo pomeriggio. Genova, sulla costa ligure, gode di un clima mediterraneo con 25-27°C e sole prevalente, ideale per una giornata al mare.
Più a sud, Roma registra temperature tra 25°C e 30°C, con giornate lunghe e soleggiate, perfette per visitare il Colosseo o cenare all’aperto a Trastevere. In Sicilia, come a Palermo, il caldo si fa sentire con 27-29°C, ma la brezza costiera mitiga l’afa, rendendo il clima invitante per il relax in spiaggia. Possibili te
Almanacco

Venus Williams
Personaggi illustri nati il 17 giugno
Charles Gounod (1818–1893): Compositore francese celebre per l’opera “Faust”
Igor Stravinsky (1882–1971): Compositore russo, autore di “La Sagra della Primavera
M. C. Escher (1898–1972): Artista olandese noto per le sue opere matematicamente ispirate
Venus Williams (n. 1980): Celebre tennista americana, icona dello sport femminile
Un fatto storico accaduto il 17 giugno
La Statua della Libertà arriva a New York, simbolo di amicizia e libertà
Il 17 giugno 1885, la Statua della Libertà arrivò nel porto di New York a bordo della nave francese Isère. Il monumento fu un dono della Francia agli Stati Uniti, pensato per commemorare il centenario della Dichiarazione d’Indipendenza americana (1776) e celebrare l’amicizia tra i due Paesi. Progettata dallo scultore Frédéric Auguste Bartholdi, con struttura interna ideata da Gustave Eiffel, la statua fu smontata in 350 pezzi, contenuti in 214 casse. L’assemblaggio durò diversi mesi e si concluse nell’ottobre 1886, quando fu inaugurata ufficialmente il 28 ottobre dallo presidente Grover Cleveland. Alta complessivamente 93 metri, la statua divenne presto simbolo di libertà e speranza, accogliendo milioni di immigrati nel porto di New York. Originariamente chiamata Liberty Enlightening the World, oggi è uno dei monumenti più iconici al mondo.
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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.
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