Nizza24: Macron spiazzato, accordo fatto – Arrivano i supplementi sui biglietti aerei già acquistati – Guasto paralizza la linea Nizza-Ventimiglia

Di Redazione Nizza24
25 Feb 2025

Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra mercoledì 26 febbraio

Macron spiazzato, accordo fatto

Ne avevamo accennato ieri mattina e la conferma è avvenuta puntualmente alla sera – in realtà molto prima di quanto ci aspettassimo. Ecco la notizia:

Secondo il giornalista della CNN Fareed Zakaria, gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno siglato l’ accordo su risorse naturali e ricostruzione, un’intesa che a detta sua avrebbe   dato a Zelensky tutto ciò che voleva. Curioso, però: nell’ultimo incontro con Macron, di questo patto non si è fatto cenno. Non tutti sono d’accordo con il famoso editorialista CNN e invitiamo tutti ad ascoltare il suo intervento al fine di farsi un’idea personale: questo il link: https://edition.cnn.com/2025/02/25/world/video/ukraine-us-deal-fareed-zakaria-ac360-digvid

Abbiamo detto non tutti: ecco dunque un’analisi approfondita tramite deep seek, tutto basato su fonti considerate affidabili:

Fact Check

Le ricerche indicano che l’Ucraina e gli Stati Uniti stanno negoziando un accordo sui minerali, con un focus su un fondo di investimento congiunto per la ricostruzione. Sebbene l’X post menzioni una divisione 50-50, fonti come The New York Times suggeriscono che i termini finali non sono chiari, e le richieste iniziali del 50% sono state modificate. Sembra che l’accordo coinvolga un contributo ucraino a un fondo co-gestito, ma non necessariamente una divisione diretta dei proventi.


Security Guarantees

Riguardo alle garanzie di sicurezza, fonti come BBC News confermano che l’accordo non include impegni formali da parte degli Stati Uniti, allineandosi con l’X post. Trump ha menzionato che l’Ucraina riceverà “il diritto di continuare a combattere”, indicando un possibile aiuto bellico continuo, ma senza garanzie a lungo termine.

Unexpected Detail

Un aspetto interessante è che l’accordo potrebbe includere un fondo co-gestito, dove l’Ucraina contribuisce una parte dei proventi minerari, ma i dettagli su chi controlla il fondo e come sono distribuiti i profitti restano incerti, aggiungendo complessità alla negoziazione.

In ogni caso una cosa è certa: tutte le pacche sulle spalle e i grandi sorrisi vantati da Macron come segno del grande allineamento tra USA e Francia erano solo fumo negli occhi: la Francia, ma dovremmo dire l’Europa, paiono essere totalmente fuori da questi accordi. Eppure anche noi europei abbiamo inviato fiumi di soldi (quelli dei nostri figli e nipoti, come spiegato ieri) all’Ucraina.

Caos sui binari tra Nizza e Ventimiglia

Un guasto ha paralizzato il traffico ferroviario nella regione Paca, in Francia. Stamattina un treno si è bloccato tra Nizza e Ventimiglia per un veicolo da cantiere incastrato sui binari. Ritardi a catena e passeggeri furiosi: questa la situazione. La SNCF ha promesso un ritorno alla normalità entro le 11, ma tra rinvii e lunghe attese, la pazienza di chi era in viaggio è stata messa a dura prova. Un rapido fact check ha mostrato una situazione ritornata alla normalita’ verso le ore 13.

Monaco accoglie i rifugiati ucraini

Dal 2022 il Principato di Monaco ha offerto permessi temporanei di soggiorno a 274 rifugiati ucraini. Oggi solo 55 di loro restano con permessi validi: molti hanno lasciato il paese, destinazione probabile nazioni con un costo della vita meno elevato,  altri hanno ottenuto la residenza permanente. Per chi è ancora presente, sono disponibili corsi di francese, supporto psicologico e assistenza medica, un segno concreto di solidarietà.

Le mura di Avignone a rischio crollo

Le mura medievali di Avignone, risalenti al XIV secolo, sono in pericolo. Dopo il crollo di alcune merlature nella zona di Saint-Lazare il 23 febbraio, gli esperti lanciano l’allarme: un terzo delle mura va restaurato entro tre o quattro anni. Un intervento da 300 mila euro l’anno, con il governo francese che coprirà metà dei costi.

Transavia: supplemento sui biglietti già acquistati

E chiudiamo con una notizia che ha dell’incredibile. E la colpa come quasi sempre e’ degli stati e delle loro tasse.

Puo’ capitare che anche dopo aver acquistato un biglietto aereo si debba pagare un extra non previsto. E’ quanto accade in questi giorni ai clienti di Transavia. La compagnia low-cost di Air France-KLM chiede un extra anche sui biglietti già comprati, a causa dell’aumento della tassa di solidarietà sui voli prevista dal budget 2025. Da marzo, 7,4 euro in più per i voli europei e 15 euro per quelli extra-europei. Chi ha prenotato prima di ottobre dovrà saldare via email, pena la perdita della carta d’imbarco. Una decisione che porta allo Stato oltre 800 milioni di euro, ma che ha fatto infuriare il settore aereo.”

 

 

Il giro del mondo in un minuto

Prima delle notizie internazionali vorrei ricordarvi che potete sintonizzarvi su Radio Nizza e Centrale Milano in ogni momento della giornata tramite un semplice comando vocale ad Alexa. Per Centrale Milano potete chiedere “Alexa, suona centrale Milano da TuneIn”. Nel nostro caso è sufficiente dire “Alexa, suona Radio Nizza” e sarete subito in contatto con le notizie e con la musica della Costa Azzurra. Ma passiamo alle notizie:

 

Taiwan intercetta nave cinese sospettata di danneggiare cavo sottomarino

Il 25 febbraio 2025, la guardia costiera di Taiwan ha fermato una nave cargo cinese sospettata di danneggiare un cavo sottomarino che collega Taiwan alle isole Penghu. La nave, registrata in Togo, è stata fermata dopo che Taiwan ha rilevato la disconnessione del cavo. L’indagine è in corso.

Starbucks annuncia licenziamenti e riduzione del menù

Starbucks ha deciso di licenziare oltre 1.000 lavoratori e ridurre il menù per affrontare il calo delle vendite. Tra le bevande eliminate, i Frappuccino e il Royal English Breakfast Latte, mentre l’azienda si concentra su articoli più profittevoli per semplificare le operazioni.

Arrestato uomo che cercava di contrabbandare cocaina sotto una parrucca

Un uomo colombiano è stato arrestato il 20 febbraio all’aeroporto di Cartagena  Colombia mentre cercava di contrabbandare 19 capsule di cocaina nascoste sotto una parrucca. La spedizione, del valore di oltre 10.000 euro, ha portato all’arresto per traffico di droga.

Disastro ferroviario di Pioltello, una condanna e otto assoluzioni

Il 25 febbraio 2025, Marco Albanesi che guidava l’Unità manutentiva di Brescia è stato condannato a 5 anni e 3 mesi per il disastro ferroviario di Pioltello del 2018, in cui morirono tre persone. Otto altri imputati, tra cui l’ex AD di RFI Maurizio Gentile, sono stati assolti per mancanza di prove.

Clusit: l’Italia subisce il 10% degli attacchi cyber mondiali

Nel 2024, l’Italia ha subito il 10% degli attacchi cyber globali, con il settore news e multimedia come il più colpito. Gli incidenti sono aumentati del 27%, con il 25% degli attacchi al settore manifatturiero e dei trasporti mondiali che riguarda aziende italiane secondo quanto riportato dal Clusit (Associazione italiana per la sicurezza informatica).

 

Meteo

Torna il sole in Costa Azzurra mercoledì 26 febbraio. Venti moderati nelle Alpi Marittime, di media intensità nel Var. Temperature minime lungo costa tra i 4 e i 6 gradi. Le massime; Nizza, Monaco e Cannes 17 gradi, Saint-Tropez 16 gradi.

Milano nuvoloso 6 gradi la minima 13 la massima, Torino parzialmente nuvoloso 5 gradi la minima 16 la massima, Genova pioggia 9 gradi la minima, 13 la massima.

 

Almanacco

Simona Molinari

 

Personaggi illustri nati il 26 febbraio:

1802: Victor Hugo, scrittore francese, autore de “Les Misérables” e “Notre-Dame de Paris”. Ascolta la puntata di Koly tra le Righe e a lui dedicata.

1846: Buffalo Bill (William Frederick Cody), cacciatore e impresario circense statunitense, fondatore di “Buffalo Bill’s Wild West”.

1932: Johnny Cash, cantante country statunitense, famoso per “Ring of Fire” e “I Walk the Line”.

1953: Michael Bolton, cantante statunitense, celebre per il brano “Said I Loved You… But I Lied”.

1983: Simona Molinari, cantante italiana, conosciuta per il suo stile jazz e soul.

 

Un fatto storico avvenuto il 26 febbraio

 

Il Trattato di Nizza e l’Europa

Il 26 febbraio 2001, i 15 Stati membri dell’Unione Europea hanno firmato il Trattato di Nizza. Questo accordo è stato un passaggio fondamentale nel processo di integrazione europea, mirato a riformare le istituzioni dell’UE per renderle più efficienti e capaci di accogliere nuovi membri. La firma ha avuto luogo a Nizza, in Francia, e ha introdotto modifiche significative al funzionamento dell’Unione, in particolare nel processo decisionale e nella distribuzione dei voti all’interno del Consiglio dell’UE. Il Trattato di Nizza ha anche stabilito una nuova divisione delle competenze tra le istituzioni europee, con l’obiettivo di garantire maggiore equilibrio tra i paesi membri. Inoltre, è stato un passo preparatorio per l’allargamento dell’Unione europea, che si sarebbe concretizzato nel 2004 con l’ingresso di dieci nuovi Stati.

 

Podcast

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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.

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